Verso l’approvazione finale il Decreto “Parametri bis”. Le nuove tariffe professionali
Dopo un lungo e travagliato iter, il Consiglio di Stato ha espresso parere favorevole sul Decreto “Parametri bis”, relativo alla ridefinizione dei parametri per i corrispettivi dei servizi di ingegneria e architettura.
Il nuovo regolamento definisce la modalità di determinazione degli importi da porre a base delle gare di progettazione.
Nello specifico il Decreto ministeriale stabilisce che il corrispettivo del professionista sarà dato dal compenso e dalle spese ed oneri accessori.
Il compenso si otterrà facendo la somma del costo delle singole categorie che compongono l’opera, la sua specificità e la complessità delle prestazioni. Le spese ed oneri accessori, invece, saranno calcolate in maniera forfettaria, facendo riferimento all’importo dell’opera.
Sarà, infine, la Stazione Appaltante a controllare volta per volta che i compensi a base di gara non superino le vecchie tariffe, non avendo altra possibilità di verificare l’adempimento del vincolo in base al quale i nuovi parametri non devono superare i compensi derivanti dalle vecchie tariffe minime (articolo 9 della Legge n. 27/2012).
Si attende ora l’approvazione della Corte dei Conti e la successiva pubblicazione su Gazzetta Ufficiale.
Formazione professionale: dal SUVA le “10 mosse per un tirocinio in sicurezza” per formatori ed apprendisti
“Nessun lavoro è così importante da rischiare la vita!”:
partendo da questo presupposto, Suva definisce le regole”vitali” per la salute e sicurezza degli apprendisti. Dieci semplici regole che i formatori professionali devono spiegare agli apprendisti che, a loro volta, devono rispettare scrupolosamente, in quanto conoscere e prevenire i potenziali pericoli nella propria azienda è il modo migliore per tutelarsi.
Le Linee guida per la gestione della sicurezza nei cantieri mobili e temporanei
L’ASL di Brianza e Monza ha pubblicato le linee guida sulla corretta applicazione delle norme in materia di salute e sicurezza sul lavoro (D.Lgs. 81/2008), utile strumento per tutti i tecnici e le imprese impegnate in cantieri edili.
L’obiettivo principale della guida è quello di fornire un valido strumento al coordinatore della sicurezza, guidandolo passo passo nello svolgimento delle proprie mansioni, in ottemperanza alle disposizioni normative.
Il documento contiene
- definizioni sulla sicurezza,
- procedure operative per il coordinatore per la sicurezza,
- diagrammi di flusso esplicativi,
- modelli dei vari documenti sulla sicurezza,
- check-list per il controllo della documentazione e del cantiere.
Sicurezza/Nuove regole in edilizia: le modifiche introdotte dalla “Legge del Fare”
La “Legge del Fare” (Legge 9 agosto 2013, n. 98 di conversione del Decreto del Fare) apporta modifiche al testo unico della sicurezza e al testo unico sull’edilizia.
Tra le modifiche e le semplificazioni più interessanti, segnaliamo:
Edilizia
- Ricostruzioni e ristrutturazioni edilizie senza vincolo di sagoma
- SCIA ed edilizia libera: semplificazioni per autorizzazioni e nulla-osta
- Deroghe in materia di limiti di distanza tra fabbricati
- Possibilità di richiedere “Certificato di agibilità parziale”
- Stop al silenzio-rifiuto per il Permesso di Costruire in caso di vincoli
- Proroghe ai termini di inizio e fine dei Permessi di Costruire
- Estensione della validità del DURC
Sicurezza
- DUVRI facoltativo e semplificazione per la valutazione dei rischi per le attività a basso rischio
- POS, PSC e Fascicolo dell’Opera semplificati per i cantieri temporanei e mobili
- Tempi più rapidi per le verifiche periodiche delle attrezzature
- Misure di semplificazione per le prestazioni lavorative di breve durata
La “Legge del Fare” arriva in Gazzetta
La “Legge del Fare” arriva finalmente in Gazzetta, dopo il sofferto iter di approvazione e conversione, esattamente due mesi dopo il varo del Decreto da parte del Consiglio dei Ministri.
Il provvedimento più corposo finora realizzato dal Governo Letta contiene svariate misure a favore di cittadini, imprese e professionisti, come ad esempio:
- Riduzione del 30% sull’importo dovuto per le sanzioni pecuniarie per le violazioni stradali
- Incentivi per le assunzioni a tempo indeterminato
- Rinvio dell’aumento dell’Iva
- Bonus Aspi
- Incremento del fondo per il servizio civile
- Bonus per chi vanta crediti nei confronti delle PA
- Finanziamenti alle imprese
- Estensione validità del DURC
- Semplificazioni in edilizia
- Semplificazioni in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro
Fonte: biblus-net
Testo Coordinato Decreto Del Fare
Legge Del Fare 98/2013
Speciale Sintesi Legge Del Fare
Parametri per le gare di progettazione: l’ultima bozza del Decreto va al Consiglio di Stato
Il nuovo regolamento contenente le regole per stabilire i corrispettivi da porre a base di gare per i servizi di ingegneria e architettura (c.d. “Decreto Parametri bis”) ha ottenuto il via libera dal Ministero delle Infrastrutture ed è stato inviato al Consiglio di Stato.
Il “Decreto Parametri bis” non ha avuto un iter semplice: ricordiamo, infatti, che la prima bozza era stata bocciata nel gennaio 2013 sia dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici che dall’Autorità per la Vigilanza sui Contratti Pubblici, poiché in certi casi i parametri proposti potevano portare alla definizione di corrispettivi più alti rispetto a quelli previsti dalle vecchie tariffe professionali del D.M. 4 aprile 2001, oramai abrogate.
L’articolo 9 della Legge n. 27/2012 prevede, infatti, che i nuovi parametri non debbano superare i compensi derivanti dalle vecchie tariffe minime.
A ribadirlo è stato anche il CSLLPP auspicando che la responsabilità della verifica di non superamento sia affidata al Responsabile Unico del Procedimento (RUP); il Ministero della Giustizia, però, non ha condiviso la proposta del CSLLPP di affidare al RUP tale incombenza.
L’ultima parola sulla bozza del Decreto passa quindi, al Consiglio di Stato.
Formazione professionale degli Ingegneri: arriva il sistema dei crediti formativi!
Il D.P.R. 137/2012 impone ai professionisti di curare il continuo e costante aggiornamento della propria competenza professionale, al fine di garantire qualità ed efficienza della prestazione professionale resa al proprio cliente.
Sul Bollettino Ufficiale del Ministero della Giustizia n. 13 del 15 luglio 2013 è stato pubblicato il Regolamento per l’aggiornamento della competenza professionale degli ingegneri, adottato dal CNI.
L’obbligo di aggiornamento della competenza professionale degli ingegneri decorre dal primo gennaio dell’anno solare successivo a quello dell’entrata in vigore del regolamento.
Crediti formativi professionali
L’unità di misura della Formazione Professionale Continua è il Credito Formativo Professionale (CFP);
Per esercitare la professione l’iscritto all’albo deve essere in possesso di un minimo di crediti (pari a 30 CFP).
Inizialmente viene riconosciuto un numero di crediti a ciascuno iscritto e ogni anno vengono scalati 30 crediti.
Modalità di aggiornamento professionale
Le attività di formazione professionale continua potranno essere di tre tipi:
- non formale
- informale
- formale
In particolare, per attività di formazione non formale si intende:
- la frequenza frontale o a distanza di corsi e seminari riconosciuti, compresi quelli obbligatori per legge
- la partecipazione a convegni, conferenze ed altri eventi specificatamente individuati dal CNI
- la partecipazione a visite tecniche qualificate a siti di interesse
- la partecipazione a stages formativi
Le attività di formazione informale comprendono, invece:
- l’aggiornamento legato all’attività professionale dimostrabile
- la certificazione delle competenze professionali da parte dell’Ordine
- le pubblicazioni qualificate
- i brevetti
- la partecipazione qualificata a organismi, gruppi di lavoro, commissioni tecniche e di studio in Italia e all’estero, riconosciuti dal CNI
- la partecipazione alle commissioni per gli esami di Stato per l’esercizio della professione di Ingegnere/ Ingegnere junior
- la partecipazione a interventi di carattere sociale/umanitario in occasione di calamità naturali inerenti l’ambito professionale
Si intendono, infine, attività di formazione formale le seguenti attività:
- la frequenza corsi di master di primo e secondo livello e di dottorati di ricerca
- la frequenza di corsi universitari con esame finale.
A breve è attesa anche la pubblicazione del Regolamento per l’aggiornamento professionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori (CNAPPC).
Assemblea Ance 2013: edilizia allo stremo, serve un Piano Marshall per la ripresa
“Serve un grande piano di investimenti pubblici da 70 miliardi in 5 anni, per rimettere in moto l’edilizia e far crescere il Pil del Paese”. È questo il messaggio lanciato dal presidente dell’Ance, Paolo Buzzetti, all’Assemblea annuale dei costruttori che si è svolta ieri a Roma al Palazzo dei Congressi, alla presenza del presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi, del sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei Ministri, Filippo Patroni Griffi, del ministro delle Infrastrutture, Maurizio Lupi, e del vicepresidente della Commissione europea, Antonio Tajani.
Per Buzzetti i provvedimenti recentemente approvati dal Governo sono un passo nella giusta direzione, ma ora bisogna fare di più, è necessaria una terapia choc. “Mentre gli altri Paesi, dagli Stati Uniti al Giappone alla Gran Bretagna, lo hanno capito e stanno varando provvedimenti coraggiosi a sostegno dell’industria delle costruzioni, in Italia la politica di rigore assoluto ha penalizzato fortemente l’edilizia e non ha prodotto i risultati sperati. E oggi il settore, che è stato sempre trainante per l’economia del Paese, è ridotto allo stremo”.
Sono 690mila i posti di persi nell’intera filiera delle costruzioni, 50.000‐80.000 persone, oggi in Cig, potrebbero non essere reintegrate; 11.200 imprese edili sono fallite, il 28‐30% delle aziende non sono in condizioni di reggere un altro anno per mancanza di liquidità; il mercato della casa è praticamente fermo, con l’acquisto di nuove abitazioni crollato di 74 miliardi rispetto a 6 anni fa; i lavori pubblici si sono dimezzati, con una o diminuzione dei fondi di 20 miliardi all’anno.
Quindi, in cosa consiste il Piano Marshall di Buzzetti?
Primo punto, pagare tutte le imprese subito, considerando che mancano ancora all’appello 12 miliardi di euro; per fronteggiare l’emergenza casa è necessario ridare credito a imprese e famiglie. A questo proposito l’Ance ha studiato assieme all’Abi una proposta di obbligazioni garantite per finanziare i mutui alle famiglie per l’acquisto di abitazioni ad alta efficienza energetica.
Altrettanto urgente è rivedere in modo sostanziale l’Imu, che ha comportato un aumento del prelievo patrimoniale del 367% e contribuito a bloccare il mercato dell’affitto. Inoltre, è urgente far ripartire il grande piano dell’housing sociale e delle case popolari; allentare il Patto di stabilitàper scuole, manutenzione e sicurezza. Infine, è necessario liberare il mercato dalla tassa occulta della burocrazia e avviare un grande piano di investimenti pubblici: al Paese serve una grande manovra di rilancio delle infrastrutture, dell’ordine di 70 miliardi, capace di sostenere la ripresa dell’economia e far aumentare l’occupazione senza sforare il limite del 3% di deficit fissato dalla Ue.
Fonte Tecnici.it
Dagli architetti i modelli di contratto per le prestazioni professionali
Il Decreto Liberalizzazioni (D.L. 1/2012 convertito in Legge 27/2012 e s.m.i.) ha abrogato definitivamente le tariffe professionali regolamentate nel sistema ordinistico e ha previsto che il compenso per la prestazione debba essere:
- pattuito al momento del conferimento dell’incarico
- adeguato all’importanza dell’opera
- adeguato alla prestazione da eseguire
Il professionista, quindi, è tenuto ad informare il cliente, attraverso un preventivo, su misura del compenso, grado di complessità dell’incarico, oneri e spese ipotizzabili e a specificare mediante un contratto la natura e la complessità della prestazione.
Per agevolare i progettisti nella redazione dei contratti, il Consiglio Nazionale degli Architetti ha pubblicato una raccolta di Contratti-tipo utili all’attività professionale.
Gli esempi proposti sono i seguenti:
- contratto architetto collaboratore
- contratto coworking
- contratto architetto committente privato
- contratto architetto committente privato collaudo
- contratto architetto sola determinazione del compenso
- contratto architetto domiciliazione
- contratto RTP
- contratto avvalimento
- contratto rete
Fonte Biblus-net
Dal Ministero i chiarimenti su come utilizzare in sicurezza le benne miscelatrici di calcestruzzo
La benna miscelatrice è un accessorio molto utilizzato nei cantieri edili e si rende molto utile nei casi in cui le quantità di cemento richiesto sono modeste (nell’ordine del metro cubo), soprattutto nei casi in cui sia scomodo giungere con un’autobetoniera.
Tuttavia, l’utilizzo di queste benne per la produzione di calcestruzzo montate su caricatori compatti ha fatto registrare numerosi incidenti legati al rischio di ribaltamento longitudinale della macchina.
Con la Circolare n. 28 del 2 luglio 2013, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali fornisce chiarimenti e indicazioni su come utilizzare in sicurezza tali benne, al fine di tutelare gli operatori durante l’uso di tali attrezzature e di ridurre il rischio di infortuni nel settore edile.
In particolare, molto spesso il fabbricante della benna non fornisce l’elenco dei caricatori compatti compatibili con la benna stessa; in questi casi è necessario verificare che la macchina operatrice abbia un carico operativo ammissibile superiore al peso della benna più il peso del calcestruzzo.
Se questa informazione non è riportata nel manuale di istruzioni, sarà necessario contattare il fabbricante per chiedere una formale autorizzazione all’accoppiamento con il proprio caricatore compatto.
Qualora risulti impossibile determinare il peso massimo della benna miscelatrice e ottenere esplicita e formale autorizzazione all’accoppiamento da parte del costruttore, ne è vietato l’utilizzo.
Fonte Biblus-net
Affidamento dei lavori pubblici: da Itaca le linee guida con le tavole sinottiche su obblighi, termini e procedure operative
Ogni stazione appaltante è chiamata regolarmente a svolgere attività di gestione degli appalti.
La normativa vigente prevede regole in materia di trasparenza, pubblicità, comunicazione e monitoraggio delle singole fasi, tanto precise quanto complesse.
L’Istituto per l’innovazione e Trasparenza degli Appalti e la Compatibilità Ambientale (ITACA) ha pubblicato le Linee Guida “Trasparenza e Pubblicità: analisi dei nuovi obblighi e del loro impatto sull’affidamento dei contratti pubblici”.
I principali argomenti trattati sono:
- disposizioni in materia di trasparenza
- disposizioni in materia di pubblicità
- impatto delle nuove norme sulle procedure per l’affidamento dei contratti pubblici: punti fermi e questioni ancora aperte
- strumenti operativi
Oltre alle utili sintesi normative, nel documento sono contenuti vari allegati con sintesi e tavole sinottiche dei vari adempimenti, dei soggetti obbligati, dei termini e delle modalità operative.
Fonte Biblus-net
Cosa accade se il coordinatore per la sicurezza non è riuscito ad effettuare il corso di aggiornamento entro il 15 maggio 2013?
Il D.Lgs. 81/2008 prescrive, per coloro che si sono abilitati a svolgere incarichi di coordinatore per la sicurezza a norma della Legge 494/96, un aggiornamento obbligatorio di 40 ore entro 5 anni dall’entrata in vigore del Decreto stesso, ossia entro il 15 maggio 2013.
Cosa accade se il coordinatore per la sicurezza non è riuscito ad effettuare il corso di aggiornamento entro la data del 15 maggio 2013?
Il quesito, presentato dal CNA (Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa) in un interpello al Ministero del Lavoro, finora non ha avuto risposta.
Non è dato sapere, quindi, in via ufficiale se l’abilitazione viene resa inefficace e risulta necessario rifrequentare il corso abilitante di 120 ore o se si è semplicemente sospesi finché non ci si aggiorna.
Secondo l’interpretazione del Consiglio nazionale degli ingegneri (CNI), espressa con la Circolare n. 210 del 3 maggio 2013, se il professionista non è riuscito ad effettuare il corso di aggiornamento entro la data del 15 maggio 2013, non è più abilitato a ricoprire il ruolo di Coordinatore per la sicurezza fino a quando non avrà espletato gli aggiornamenti previsti.
Non potrà, quindi, esercitare le proprie funzioni, che saranno “sospese” fino a quando egli non completerà l’aggiornamento per il monte ore mancante.
Ancora più cauto l’orientamento dell’Ordine degli Architetti di Roma, che consiglia di attendere i chiarimenti del Ministero e di non frequentare, per il momento, corsi di aggiornamento della cui efficacia non si hanno certezze.
Fonte bilbus-net
