Conto Termico, pubblicato il bando pubblico per l’iscrizione ai Registri per l’anno 2014
Il GSE (Gestore dei Servizi Energetici) ha pubblicato il bando per la procedura di iscrizione ai Registri 2014 relativamente al Conto Termico, istituito dal Decreto 28 dicembre 2012.
L’obbligo di iscrizione ai Registri è previsto per gli interventi di potenza termica nominale complessiva, con riferimento al singolo edificio, unità immobiliare, fabbricato rurale o serra, maggiore di 500 kW e inferiore o uguale a 1000 kW (art. 4 del Decreto).
In particolare, nel presente bando vengono indicati:
- i criteri, le modalità e i termini per la presentazione delle richieste di iscrizione ai Registri
- le risorse disponibili nel periodo di riferimento
- le cause di esclusione degli interventi dalle graduatorie
Le richieste dovranno essere presentate esclusivamente per via telematica mediante l’applicazione informatica Portaltermico disponibile sul portale del GSE.
Fonte: Biblus-net
Consultazione telematica gratuita dei dati catastali e ipotecari
Con il Provvedimento 31224 del 4 marzo 2014, l’Agenzia delle Entrate ha definito modalità e tempi di accesso alla procedura di consultazione telematica gratuita, come previsto dal D.L. 16/2012 convertito con modificazioni dalla Legge n. 44/2012.
In particolare, dal 31 marzo 2013 le persone fisiche abilitate ai servizi Fisconline o Entratel potranno consultare gratuitamente le banche dati ipotecarie e catastali, in relazione agli immobili dei quali risultano titolari, anche in parte, del diritto di proprietà o di altri diritti reali di godimento.
Per quanto concerne la banca dati catastale presso gli sportelli catastali decentrati, a decorrere dal 31 marzo 2014, l’accesso sarà comunque gratuito e seguirà le regole applicabili presso gli Uffici dell’Agenzia.
Fonte: Biblus-net
CNI: Linee di indirizzo sull’obbligo di stipula dell’assicurazione professionale degli Ingegneri
L’obbligo di stipulare una polizza assicurativa professionale non ricade indistintamente su tutti gli ingegneri iscritti all’Ordine, ma solo su quelli che esercitano in modo effettivo e in forma autonoma la professione, non in forza di un rapporto di lavoro dipendente.
In particolare, il professionista collaboratore che è assunto da uno studio con un contratto di lavoro subordinato non avrà alcun obbligo di stipulare una polizza personale e autonoma, in quanto le sue prestazioni rientrano all’interno della struttura organizzativa dello studio e saranno perciò coperte dall’assicurazione del titolare.
Qualora, invece, il rapporto di collaborazione si instauri secondo forme contrattuali diverse, inclusa l’attività di collaborazione con partita Iva o consulenza esterna, il professionista sarà formalmente tenuto ad attivare una formale copertura assicurativa.
Questi sono alcuni dei chiarimenti forniti dal Centro Studi del Consiglio nazionale degli ingegneri (CNI) nella pubblicazione “Linee di indirizzo sull’assicurazione professionale”.
Il documento, proposto in allegato, cerca di fornire una risposta ai seguenti quesiti:
- che natura ha e quali caratteristiche presenta l’obbligo di assicurazione per responsabilità civile professionale?
- l’obbligo di assicurazione ricade su tutti i professionisti ingegneri iscritti all’Albo?
- i professionisti ingegneri che operano in qualità di dipendenti di pubbliche amministrazioni, enti pubblici o aziende private sono quindi esonerati dall’obbligo?
- nel caso in cui un ingegnere svolga la propria attività professionale esclusivamente in qualità di collaboratore o di consulente di uno studio professionale, sarà esonerato dall’obbligo assicurativo?
- gli ingegneri che svolgono la professione in qualità di soci di società di ingegneria o di professionisti hanno l’obbligo di assicurarsi personalmente o è sufficiente la copertura assicurativa della società?
- è necessario stipulare una polizza per responsabilità civile professionale anche per lo svolgimento di attività che non rientrano tra quelle riservate in via esclusiva ai professionisti ingegneri?
- Il CTU è obbligato a stipulare una polizza per responsabilità civile professionale?
- è necessario stipulare una polizza per responsabilità civile professionale per lo svolgimento di attività di docenza, a carattere continuativo od occasionale, o di attività di ricerca?
Fonte: Biblus-net
Sicurezza sui luoghi di lavoro, la guida agli obblighi e alle sanzioni per datori di lavoro e lavoratori
Gli adempimenti in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro previsti dal D.Lgs. 81/2008 e s.m.i. in capo al datore di lavoro e ai lavoratori sono davvero numerosi: basti pensare che per una media impresa gli obblighi per il solo datore sono oltre 300.
Al fine di avere una visione unitaria di tutti gli adempimenti e delle sanzioni previste, l’EBINTER (Ente BIlaterale Nazionale TERziario) ha pubblicato una guida utile ai professionisti, responsabili della sicurezza, datori di lavoro e lavoratori.
La pubblicazione, per ciascun soggetto coinvolto, fornisce:
- i principali adempimenti e obblighi normativi, come ad esempio:
- procedure di gestione della prevenzione
- valutazione dei rischi
- istituzione del servizio di prevenzione e protezione
- formazione, informazione ed addestramento dei lavoratori, dalla sorveglianza sanitaria fino alla gestione delle emergenze
- le modalità di espletamento degli adempimenti e i riferimenti alla modulistica opportuna
- la frequenza di aggiornamento della modulistica
- le sanzioni previste
All’interno del manuale sono inoltre presenti:
- esempi pratici
- modulistica di riferimento
- questionari
- check-list
Fonte: Biblus-net
Aggiornamento e formazione professionale degli ingegneri, ecco le nuove FAQ del CNI
L’obbligo di formazione professionale degli ingegneri, ai sensi del D.P.R. 137/2012, impone ai professionisti il costante aggiornamento della propria competenza professionale, al fine di garantire qualità ed efficienza della prestazione resa.
A tal riguardo, continuano le domande degli ingegneri, alle prese con la questione della formazione obbligatoria e l’ottenimento dei Crediti Formativi Professionali (CFP), indirizzate al CNI.
In questo articolo proponiamo in un unico documento le FAQ (le risposte alle domande più frequenti) fornite dal CNI.
Riqualificazione energetica e sismica, appello al Governo da costruttori, architetti e ambientalisti
“Aprire subito i cantieri della riqualificazione energetica e antisismica”, è quanto chiedono ANCE (Associazione Nazionale dei Costruttori Edili), CNAPPC (Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori) e Legambiente al Governo e al Parlamento in un documento congiunto sulla rigenerazione delle città ed il rilancio dell’edilizia.
Queste le proposte di costruttori, architetti e ambientalisti:
- escludere dal patto di stabilità gli interventi di riqualificazione energetica e antisismica del patrimonio edilizio pubblico, finanziati dalle Regioni e dagli Enti Locali
- istituire un fondo nazionale di garanzia presso la Cassa depositi e prestiti per favorire l’accesso al credito da parte degli Enti Locali, dei proprietari di abitazioni, dei condomini e locali ad uso commerciale che intendano investire nella riqualificazione energetica e antisismica
- snellire le procedure e introdurre incentivi per consentire di realizzare questi interventi sui condomini, ossia proprio dove vivono oltre 20 milioni di italiani
Il tema della riqualificazione energetica e sismica è affrontato anche da ACCA, con “Riqualifichiamo l’ITALIA Tour”, una serie di eventi formativi che si tengono su tutto il territorio italiano.
GSE e ritenute d’acconto sulle tariffe incentivanti, dal 28 febbraio disponibili le certificazioni online
A partire dal 28 febbraio 2014 sono disponibili le certificazioni fiscali rilasciate dal GSE (ai sensi dell’art.4 comma 6/Ter d.p.r. 322 del 22/07/1998) relative alle ritenute d’acconto del 4% operate nell’anno 2013 sulle tariffe incentivanti del Conto Energia, nei casi previsti dalla circolare 46/E dell’Agenzia delle Entrate.
I soggetti responsabili interessati potranno utilizzare tali certificazioni per le dichiarazioni dei redditi, al fine di documentare l’ammontare dell’imposta già trattenuta e versata all’Erario dal GSE.
Le certificazioni sono disponibili dal 28 febbraio 2014 sul portale del GSE.
Prodotti da costruzione e dichiarazioni di prestazione online: pubblicato il Regolamento Ue
Sulla Gazzetta Ufficiale Europea è stato pubblicato il Regolamento delegato (UE) 157/2014 che prevede la possibilità per i fabbricanti di prodotti da costruzione di pubblicare online le dichiarazioni di prestazione dei loro articoli, senza la necessità di allegarle ad ogni prodotto messo in commercio.
In particolare, gli operatori possono rendere disponibile su un sito web la dichiarazione di prestazione dei prodotti (di cui all’articolo 4, paragrafo 1, del regolamento (UE) n. 305/2011, in deroga all’articolo 7, paragrafo 1, del Regolamento (UE) n. 305/2011), purché rispettino tutte le seguenti condizioni:
- garanzia che il contenuto di una dichiarazione di prestazione non sarà modificato dopo essere stato reso disponibile sul sito web
- garanzia che il sito web in cui sono state rese disponibili le dichiarazioni di prestazione redatte per i prodotti da costruzione verrà sorvegliato e mantenuto in modo che sia il sito web che le dichiarazioni di prestazione siano costantemente accessibili ai destinatari dei prodotti da costruzione
- garanzia che la dichiarazione di prestazione potrà essere consultata dai beneficiari dei prodotti da costruzione a titolo gratuito per dieci anni dopo la commercializzazione del prodotto da costruzione o per un periodo diverso, stabilito ai sensi dell’articolo 11, paragrafo 2, secondo comma, del regolamento (UE) n. 305/2011
- garanzia di dare istruzioni ai destinatari dei prodotti da costruzione sulle modalità di accesso al sito web e alle dichiarazioni di prestazione redatte per tali prodotti disponibili sul sito web
Il nuovo Regolamento è entrato in vigore il 26 febbraio scorso e sarà direttamente applicabile in tutti i Paesi membri dell’Unione Europea senza bisogno di nessuna norma di recepimento.
Il Decreto Destinazione ITALIA è Legge
Finalmente pubblicata in Gazzetta la Legge 9 del 21 febbraio 2014 di conversione del Decreto Destinazione Italia.
Ricordiamo che il Decreto Destinazione Italia, ormai convertito in Legge, introduce una serie di novità per imprese, professionisti e cittadini; tra queste segnaliamo:
Certificatori energetici
Introdotte modifiche ed integrazioni al Regolamento sui requisiti professionali dei certificatori energetici degli edifici (D.P.R. 75/2013), quali:
- innalzata da 64 a 80 ore la durata minima del corso di formazione
- ampliata la platea di lauree e diplomi che permettono la redazione delle certificazioni energetiche senza corso
- superato il requisito di indipendenza (di cui al punto 3 del D.P.R. 75/2013) qualora il tecnico abilitato sia dipendente e operi per conto di enti pubblici o di organismi di diritto pubblico operanti nel settore dell’energia e dell’edilizia
Attestato di prestazione energetica (APE)
Tra le novità riguardanti l’Attestato di Prestazione Energetica (APE):
- abrogazione dell’art. 1, comma 139, della L. 147/2013 (Legge di stabilità per il 2014) che rinviava l’obbligo di allegare l’APE ai contratti immobiliari al momento di entrata in vigore delle Linee guida per la certificazione energetica degli edifici
- persistenza dell’obbligo di presentazione della dichiarazione o la copia dell’APE nel termine di 45 giorni, nonostante il pagamento della sanzione amministrativa per l’omessa dichiarazione o allegazione dell’APE
- considerazione del raffrescamento derivante dalle schermature solari mobili (con prestazione energetica minima di classe 2) ai fini del rilascio dell’APE
- esclusione per gli edifici locati per meno di 4 mesi dall’obbligo di riportare negli annunci di vendita o locazione gli indici di prestazione energetica dell’edificio o dell’unità immobiliare e la classe energetica
Riammesse le imprese individuali al ruolo di terzo responsabile
Riammesse le imprese individuali al ruolo di terzo responsabile in materia di manutenzione e controllo di sicurezza degli impianti termici (in passato il ruolo spettava esclusivamente alle imprese costituite sotto forma di persona giuridica – srl, spa, coop, etc.).
Crediti verso la PA compensabili con le cartelle esattoriali
Per l’anno 2014 è prevista la compensazione delle cartelle esattoriali a favore delle imprese titolari di crediti certificati (ovvero certi, liquidi, esigibili ed inferiore o pari al credito vantato) per somministrazione, forniture, appalti e servizi, anche professionali, maturati nei confronti della Pubblica Amministrazione.
Incentivi alle piccole imprese giovanili e al femminile
Mini-bond e cartolarizzazioni per favorire l’accesso al credito delle piccole imprese condotte da giovani e donne; una quota pari a 20 milioni di euro sul fondo di garanzia per le PMI è destinato alle imprese femminili.
Credito d’imposta sulla ricerca
Introdotto, per il triennio 2014-2016, un credito di imposta a favore delle imprese che investono in attività di ricerca e sviluppo, nel limite complessivo di 600 milioni di euro sui fondi strutturali europei. Il credito di imposta è previsto nella misura del 50% degli incrementi annuali di spesa.
Voucher fino a 10 mila euro per hardware software e digitalizzazione
Introdotto un voucher di importo non superiore a 10 mila euro per favorire l’acquisto di software e hardware e la digitalizzazione e la connettività delle piccole e medie imprese.
Sconto del 19% sul prezzo di acquisto dei libri
Previsto uno sconto del 19% sul prezzo di acquisto di libri, anche in formato digitale.
Soppressione delle norme sui premi RC-Auto
In sede di conversione in Legge è stato soppresso l’articolo 8, recante norme sui premi RC-Auto.
Modifiche al Codice dei contratti
È stata riformulata la norma che modifica l’art. 118 del D.Lgs. 163/2006 (Codice Appalti), consentendo alla stazione appaltante di provvedere, per i contratti in corso, anche in deroga alle previsioni del bando di gara, al pagamento diretto al subappaltatore o al cottimista dell’importo dovuto per le prestazioni dagli stessi eseguite.
Misure per il credito alle Pmi e Expo 2015
Previste misure per favorire il credito alla piccola e media impresa e la realizzazione delle opere per Expo 2015 e alcuni interventi di natura strutturale in Campania.
Contrasto al lavoro sommerso e irregolare
Introdotti inasprimenti di sanzioni in caso di lavoro irregolare. Le relative risorse vengono versate al Fondo sociale per l’occupazione e la formazione.
Sicurezza sui luoghi di lavoro, in Gazzetta il Decreto sulle procedure semplificate per i modelli di gestione aziendale
Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il D.M. 13 febbraio 2014, con cui il Ministero del Lavoro fornisce le procedure per l’adozione di un modello semplificato di organizzazione e gestione della sicurezza nelle PMI, come previsto dal Testo unico di Sicurezza (art. 30 D.Lgs. 81/2008).
In particolare, il Ministero del Lavoro ha pubblicato un documento, già approvato dalla Commissione Consultiva nella seduta del 27 novembre 2013, che ha lo scopo di fornire alle piccole e medie imprese indicazioni organizzative semplificate, di natura operativa, per predisporre un sistema di gestione della sicurezza utile a prevenire i reati previsti dal D.Lgs. 231/2001 (ossia quelli di omicidio colposo o lesioni gravi o gravissime commesse con violazione delle norme sulla tutela della salute e sicurezza sul lavoro).
Gli argomenti trattati sono:
- politica aziendale di salute e sicurezza, obiettivi e piano di miglioramento
- rispetto degli standard tecnico strutturali di legge relativi ad attrezzature, impianti, luoghi di lavoro, agenti chimici, fisici e biologici
- attività di valutazione dei rischi e di predisposizione delle misure di prevenzione e protezione conseguenti
- attività di natura organizzativa, quali gestione delle emergenze e primo soccorso
- gestione appalti
- riunioni periodiche di sicurezza e consultazione dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza
- attività di sorveglianza sanitaria
- attività di informazione e formazione dei lavoratori
- attività di vigilanza
- periodiche verifiche dell’applicazione e dell’efficacia delle procedure adottate
- documentazione obbligatoria
Per ciascuna attività viene fornita tutta la modulistica da utilizzare in formato “.doc”; i datori di lavoro potranno utilizzarla adattandola alla propria struttura aziendale.
Rischio idrogeologico: oltre 6.000 i Comuni esposti al pericolo di frane e alluvioni. Il dossier di Legambiente
Legambiente e Protezione Civile hanno pubblicato il dossier “Ecosistema a Rischio 2013”, giunto alla sua decima edizione, con lo scopo di monitorare i Comuni in cui sono presenti zone maggiormente a rischio idrogeologico e predisporre le relative attività di attenuazione.
Dall’analisi svolta mediante il monitoraggio di oltre 1.500 Comuni italiani con aree a rischio, emerge la fragilità di gran parte del territorio italiano e soprattutto una mancata inversione di tendenza nella gestione ed uso del suolo.
Gran parte del nostro Paese è interessato dal rischio idrogeologico, questa è la situazione che emerge dal dossier:
- circa 6.633 i Comuni in cui il rischio idrogeologico per la presenza di aree particolarmente esposte è davvero elevato;
- 1.109 i Comuni con abitazioni realizzate in aree a rischio;
- 779 le Amministrazioni in cui le attività industriali sono presenti in zone esposte a maggior pericolo;
- 242 i Comuni che hanno realizzato strutture, quali scuole ed ospedali, in suddette aree a rischio;
- 186 i Comuni che hanno addirittura costruito nuove strutture nelle aree a rischio;
- 55 le poche Amministrazioni che hanno intrapreso azioni di delocalizzazione delle abitazioni realizzate in zone pericolose;
- 27 i Comuni che hanno provveduto a delocalizzare insediamenti industriali sorti in aree a rischio.
Questi alcuni dei dati che emergono dallo studio svolto, a denuncia di una situazione ancora critica per il nostro Paese in materia di sicurezza e prevenzione del rischio idrogeologico, confermato dall’esiguo numero di delocalizzazioni delle strutture sorte in aree a rischio, in cui si continua comunque a costruire.
Terre e rocce da scavo: il modello di Dichiarazione della Regione Lazio
Dopo Sardegna, Puglia e Lombardia, anche la regione Lazio ha predisposto il modello di Dichiarazione sostitutiva dell’ atto di notorietà da inoltrare all’Arpa territorialmente competente, relativamente al riutilizzo di terre e rocce da scavo.
Ricordiamo, brevemente, che alla luce delle modifiche introdotte dall’art. 41 comma 2 e dall’art. 41 bis del D.L. 69/2013 (Decreto del Fare), le attività non soggette a VIA e/o AIA non devono sottostare al D.M. 161/2012. In questi casi i materiali di scavo sono considerati come sottoprodotti e non rifiuti.
Tuttavia il produttore dovrà preventivamente inviare all’ARPA un’autocertificazione, resa ai sensi del DPR 445/2000 in merito al possesso dei requisiti previsti dall’art. 41-bis.
Al fine di uniformare le modalità ed i contenuti anche l’Arpa Lazio ha pubblicato un modello tipo per la presentazione della suddetta Dichiarazione, di seguito in allegato.
Inoltre, l’Arpa Lazio chiarisce che il trasporto deve essere accompagnato dal ddt (documento di trasporto) o da copia del contratto di trasporto, dal momento che l’utilizzo dei materiali da scavo considerati sottoprodotti è assoggettato al regime proprio dei beni e dei prodotti.
