Macchine in edilizia: Il manuale completo Inail-CPT di Torino
Utilizzare le macchine in edilizia in maniera corretta è un requisito fondamentale per la sicurezza sui cantieri.
In questo articolo proponiamo un’interessante pubblicazione a cura di Inail e CPT di Torino rivolta agli utilizzatori delle macchine e agli addetti alla salute e sicurezza sui luoghi di lavoro (datori di lavoro, dirigenti, preposti per la sicurezza, RSPP e ASPP).
Il documento contiene oltre 60 rilievi di macchine usate in edilizia, con apposite schede contenenti i dati principali, corredate da foto e relativo libretto di istruzioni d’uso, utile per conoscerne le specifiche peculiarità.
La prima parte del manuale, di carattere più generale, è costituita da 3 capitoli riguardanti: gli obblighi normativi previsti, le caratteristiche di sicurezza che le macchine hanno e l’impianto elettrico di cui sono dotate.
Nella seconda parte, ci sono le schede relative alle macchine raggruppate in 4 categorie:
- apparecchi di sollevamento
- macchine semoventi
- macchine trasportabili
- utensili
Per ogni attrezzatura sono forniti la descrizione, gli elementi costituenti, i dispositivi di sicurezza, i dispositivi di comando e di controllo, i fattori di rischio, le istruzioni per l’uso e i riferimenti normativi.
Pos obbligatorio professionisti: il Cni commenta lo schema di decreto attuativo
Il Consiglio nazionale degli ingegneri illustra e commenta la bozza elaborato dal Mise. Soglia di 20 euro e fatturato minimo di 300 mila euro tra le novità
Arrivano dal Consiglio nazionale degli ingegneri i primi chiarimenti e le prime considerazioni sui contenuti dello schema di decreto attuativo elaborato dal ministero dello Sviluppo Economico in merito all’obbligo per i professionisti di accettare pagamenti con carte di debito.
La circolare n.314 del 14 gennaio 2014 spiega che lo schema di decreto si compone di tre articoli: il primo elenca ledefinizioni utilizzate nel testo, il secondo definisce l’ambito di applicazione dell’obbligo e il terzo articolo ne disciplina la data di entrata in vigore e le disposizioni finali.
Il comma 1 dell’articolo 2 stabilisce l’importo minimo da cui scaturisce l’obbligo di accettare pagamenti con carte di debito, precisando che esso “si applica a tutti i pagamenti superiori alla soglia minima di 20 euro”. Il comma 2 precisa poi che, per i primi sei mesi dall’entrata in vigore del decreto, tale obbligo “si applica limitatamente ai pagamenti effettuati all’interno dei locali destinati allo svolgimento dell’attività di vendita o di prestazione di servizio, ed esclusivamente nel caso in cui il fatturato del soggetto che effettua l’attività, per la parte riferibile alle sole transazioni con consumatori o utenti, è superiore a 300mila euro“.
Decorsi i sei mesi, il limite sarà ridotto a 200mila euro.L’articolo 3 dispone che il decreto entri in vigore dopo 120 giorni dalla data di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.
“La prima valutazione degli ingegneri italiani – ha affermato Armando Zambrano, presidente del Cni – è positiva. La bozza di decreto, infatti, ha accolto tutte le richieste avanzate dalla Rete delle professioni tecniche, condivise dagli ingegneri. Il regolamento, ad esempio, si applica soltanto per le attività svolte all’interno degli esercizi e degli studi. Inoltre, la soglia di fatturato oltre il quale scatta l’obbligo è congrua ed è relativa soltanto ai servizi resi a consumatori ed utenti, non alle imprese e ai professionisti. Naturalmente occorrerà vigilare perché l’impostazione del provvedimento si mantenga sul tracciato dello Schema elaborato dal ministero dello Sviluppo Economico”.
Una volta ottenuto il parere favorevole da parte della Banca d’Italia, lo schema di decreto dovrà acquisire il concerto del ministero dell’Economia e delle Finanze. Se anche quest’ultimo darà il via libera, potrà essere pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale. A partire da quel momento, l’entrata in vigore scatterà dopo centoventi giorni.
Fonte: ingegneri.info
Studi di settore, aggiornate le attività professionali di ingegneri e periti industriali
Gli studi di settore sono lo strumento utilizzato dal Fisco per rilevare la capacità produttiva di liberi professionisti, lavoratori autonomi e imprese.
Vengono elaborati mediante analisi economiche e tecniche statistico-matematiche, consentendo di stimAnteprimaare i ricavi o i compensi che possono essere attribuiti al contribuente.
Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha pubblicato su Gazzetta Ufficiale il Decreto del 23 dicembre 2013, riguardante l’approvazione degli studi di settore relativi ad attività professionali per il periodo d’imposta 2013.
I 68 studi di settore sono relativi ai comparti delle manifatture, dei servizi, del commercio e delle attività professionali.
Nello specifico, per i professionisti i nuovi studi di settore sono i seguenti:
- lo Studio di settore WK02U (che sostituisce lo studio di settore VK02U) – Attività degli studi di ingegneria, codice attività 71.12.10;
- lo Studio di settore WK17U (che sostituisce lo studio di settore VK17U) – Attività tecniche svolte da periti industriali, codice attività 74.90.91.
Fonte: Biblus-net
Riforma tassazione immobiliare, proroga degli incentivi, benefici per le imprese: l’ANCE fa il punto sulle misure introdotte dalla Legge di Stabilità 2014
Dal primo gennaio 2014 è in vigore la Legge 27 dicembre 2014, Legge di Stabilità 2014, contenente misure per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato, tra cui molte in materia edilizia.
L’ANCE (Associazione Nazionale dei Costruttori Edili) ha pubblicato la “Guida alla Legge di Stabilità 2014”, che aiuta ad orientarsi tra le novità fiscali introdotte.
Il documento analizza i seguenti aspetti:
- riforma della tassazione immobiliare (IUC, nuova tassazione sulle seconde case sfitte, deducibilità IMU dalle imposte sui redditi)
- proroga incentivi ristrutturazione, eco-bonus e antisismica
- rivalutazione beni d’impresa
- rivalutazione delle aree edificabili
- incentivi per neoassunzioni e riduzione del cuneo fiscale
- compensazione crediti d’imposta
- misure in materia di detrazioni IRPEF
- modalità di pagamento dei canoni di locazione
- deducibilità dei canoni di leasing immobiliare
- novità in materia di imposta bollo per gli atti telematici
Fonte: Biblus-net
Permesso di Costruire, SCIA, DIA, certificato di agibilità. La guida dei Notai aggiornata alle nuove norme
Il Consiglio nazionale del Notariato ha pubblicato la guida operativa sulla disciplina nazionale dell’attività edilizia alla luce delle recenti novità legislative.
Ad oggi gli interventi edilizi, come riassunto nel documento del Notariato, sono assoggettati ai seguenti titoli edilizi e relativa normativa di riferimento:
- attività edilizia totalmente libera (interventi edilizi per i quali non è richiesto alcun titolo abilitativo né è prevista alcuna specifica comunicazione), disciplinata dall’art. 6, c.1, T.U. D.P.R. 380/2001;
- attività edilizia libera previa comunicazione inizio lavori (interventi edilizi eseguibili senza alcun titolo abilitativo ma previa comunicazione al Comune dell’inizio lavori), disciplinata dall’art. 6, c. 2 e 4, T.U. D.P.R. 380/2001;
- attività edilizia soggetta a permesso di costruire (interventi di nuova costruzione, di ristrutturazione urbanistica; di ristrutturazione edilizia che portino ad un organismo edilizio in tutto o in parte diverso dal precedente e che comportino aumento di unità immobiliari, modifiche del volume, dei prospetti o delle superfici o, limitatamente alle zone A, mutamento di destinazione d’uso, nonché gli interventi che comportino modificazioni della sagoma di immobili sottoposti a vincoli), disciplinata dagli articoli da 10 a 21 del T.U. D.P.R. 380/2001;
- attività edilizia soggetta a super D.I.A. (interventi edilizi per i quali, in base alla normativa statale o regionale, si può ricorrere alla D.I.A. in via alternativa o sostitutiva rispetto al permesso di costruire), disciplinata dagli artt. 22 e 23 del T.U. D.P.R. 380/2001 nonché dall’art. 5, c.2, lett. c, D.L. 70/2011;
- attività edilizia soggetta a S.C.I.A. (i restanti interventi edilizi non rientranti tra quelli di attività edilizia totalmente libera, di attività edilizia libera previa comunicazione inizio lavori, di attività edilizia soggetta a permesso di costruire, di attività edilizia soggetta a super- D.I.A.), disciplinata dagli artt. 22 e 23 del T.U. D.P.R. 380/2001 nonché dall’art. 5, c.2, lett. b e lett. c, D.L. 70/2011.
La guida fornisce dapprima una sintesi normativa dei più recenti provvedimenti che hanno modificato il Testo Unico e poi tratta in maniera specifica i seguenti argomenti:
- sportello unico per l’edilizia
- titoli edilizi e ambiti applicativi
- demolizione e successiva ricostruzione
- sanatoria ex lege delle difformità marginali
- agibilità dei fabbricati e certificato di agibilità
- dichiarazione “alternativa” di conformità ed agibilità
- piano nazionale per le città
- piano casa
Fonte: Biblus-net
Sicurezza nelle Scuole: Manuale Inail
L’Inail in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione e della Ricerca ha pubblicato un utile manuale sulla valutazione dei rischi e gestione della sicurezza nelle scuole.
Il volume, rivolto alle scuole di ogni ordine e grado, fornisce modelli, procedure e regolamenti per una buona gestione della sicurezza in ambito scolastico, in base alle recenti disposizioni legislative.
Obiettivo della pubblicazione è quello di favorire la conoscenza della sicurezza nelle scuole, sia sul piano educativo che formativo ed offrire un utile strumento a docenti, personale dirigente e consulenti per la sicurezza per un’efficace individuazione, valutazione e gestione dei rischi.
Il documento affronta tutte le tipologie di rischio presenti negli ambienti e negli spazi in cui si svolgono le attività scolastiche e tratta i diversi aspetti legati alla sicurezza, tra cui segnaliamo:
- normativa in materia di sicurezza nella scuola
- processo di valutazione dei rischi e di individuazione delle misure di prevenzione
- problematiche strutturali e di igiene ambientale
- gestione degli agenti chimici
- gestione del rischio fisico
- gestione del rischio biologico
- dispositivi di protezione individuale
- aspetti ergonomici
- benessere organizzativo e gestione dello stress lavoro-correlato
- gestione degli infortuni e delle malattie professionali
- sorveglianza sanitaria
- rischi per le lavoratrici madri
- informazione, formazione e addestramento
- gestione delle emergenze
- gestione del primo soccorso
E’ presente anche un utile glossario con i termini della sicurezza.
Fonte: Biblus-net
Rischio biologico: il nuovo manuale INAIL
Le attività svolte nei servizi sanitari (ospedali, ambulatori, studi dentistici, studi medici, etc.) sono esposte al rischio biologico a causa della presenza di fluidi biologici, quali: aerosol respiratori, materiali o strumenti potenzialmente contaminati.
L’Inail ha pubblicato la nuova guida dedicata al rischio biologico in tutti gli ambiti sanitari, la cui valutazione costituisce un preciso obbligo di legge (testo Unico sulla Sicurezza – D.Lgs. 81/2008).
Il documento fornisce utili informazioni ai datori di lavoro, ai servizi di prevenzione e protezione, e più in generale ai tecnici che si occupano di sicurezza, in merito a:
- i rischi più ricorrenti
- la metodologia di valutazione del rischio biologico
- le misure di prevenzione ed i dispositivi di protezione
La pubblicazione propone una modalità operativa standard per la valutazione del rischio biologico, con le indicazioni per le procedure di accertamento e prevenzione da adottare.
All’interno del volume è presente anche un utile glossario e le schede tecniche informative degli agenti biologici più frequenti (virus, batteri, funghi, endotossine batteriche, micotossine).
Fonte: Biblus-net
Protezione contro i fulmini: dal primo marzo 2013 è in vigore la nuova norma CEI EN 62305-2
Dal primo marzo 2013 è in vigore la nuova norma CEI EN 62305-2 che obbliga il datore di lavoro a rivalutare il rischio di fulminazione da scariche atmosferiche, come richiesto dal D.Lgs. n. 81/2008 e s.m.i. (artt. 17, 29 e 84), anche per quegli edifici nei quali la valutazione era stata effettuata secondo le norme precedenti.
L’INAIL ha pubblicato sul suo sito internet un nuovo documento dal titolo “Protezione contro i fulmini – Valutazione del rischio”, realizzata dal Servizio Prevenzione e Protezione del Settore Ricerca del Dipartimento Processi Organizzativi INAIL. La pubblicazione è diretta ai datori di lavoro che hanno redatto il DVR con la versione precedente delle norme CEI: va aggiornata la valutazione come richiesto dal TUS (artt. 17 e 84), essendo in vigore dal 01.03.2013 la nuova norma CEI EN 62305-2. Per gli edifici esistenti, infatti, nei quali la valutazione è stata effettuata secondo le norme precedenti, il datore di lavoro dovrà compiere nuovamente la valutazione in conformità alla norma CEI EN 62305 – 2 e se necessario dovrà individuare e realizzare le misure di protezione necessarie a ridurre il rischio a valori non superiori a quello ritenuto tollerabile dalla nuova norma.
Nella pubblicazione viene innanzitutto spiegata la corrente di fulmine e i pericoli che essa comporta:
- Danni agli esseri viventi all’interno o in prossimità della struttura
- Danni alle strutture ed al suo contenuto
- Guasti agli impianti elettrici ed elettronici.
Viene poi illustrato lo stato della normativa per gli impianti di protezione contro i fulmini e descritta la metodologia per la valutazione del rischio di fulminazione da scariche atmosferiche. Tale valutazione consente di concludere se la struttura è statisticamente autoprotetta dai fulmini (ossia protetta in relazione alle proprie stesse caratteristiche), oppure necessita di adeguati mezzi di protezione esterni quali LPS (parafulmine, gabbia di Faraday, ecc.), SPD (limitatori di sovratensione), o accorgimenti di altra natura (mezzi di rivelazione/estinzione automatico in caso di incendi, asfaltatura del suolo, ecc.). nel manuale vengono infine analizzati come le modalità per gestire i rischi dei fulmini, secondo quanto prevedono le norme tecniche della serie CEI EN 62305, per le quali si procede identificando la struttura da proteggere e le sue caratteristiche, i tipi di perdita nella struttura e dei corrispondenti rischi, si valuta la necessità della protezione confrontando i rischi con il rischio tollerabile e infine si valuta la convenienza economica della protezione confrontando i costi totali della perdita con e senza le misure di protezione.
A conclusione del documento viene infine riportato un esempio completo di valutazione del rischio applicato a edifici adibiti ad uffici e laboratori.
Fonte: bmsistemi.com
Decreto Parametri bis: Gare di progettazione e parametri professionali
Via libera ai parametri per calcolare i corrispettivi da porre a base di gara nell’affidamento dei servizi di ingegneria e architettura, dopo l’abolizione delle tariffe professionali con il Decreto Liberalizzazioni.
Ricordiamo che è entrato in vigore il 21 dicembre 2013, il Decreto del 31 ottobre 2013, n. 143, “Parametri-bis”, per il calcolo dei compensi professionali per le gare pubbliche.
In base a quanto stabilito dal Decreto, il corrispettivo del professionista sarà dato dal compenso e dalle spese ed oneri accessori.
In particolare, il compenso va determinato in base alle singole categorie componenti l’opera, alla complessità e la specificità della prestazione.
L’importo delle spese e degli oneri accessori sarà stabilito in maniera forfettaria, in percentuale rispetto all’importo dell’opera.
I nuovi parametri, ai sensi dell’art. 9 della Legge 27/2012, non dovranno comunque superare i compensi derivanti dalle vecchie tariffe minime, sotto il controllo della Stazione Appaltante.
INAIL: Bando per i finanziamenti a fondo perduto 2014
Pubblicato il nuovo bando Inail per lo stanziamento di circa 307 milioni di Euro a fondo perduto per le spese sostenute dalle imprese che intendono realizzare interventi di prevenzione e sicurezza sui luoghi di lavoro.
Dal 21 gennaio all’8 aprile 2014 le imprese, anche individuali, iscritte alla Camera di Commercio potranno inoltrare online il proprio progetto telematicamente.
Il contributo per l’anno 2014 è stato innalzato al 65% delle spese sostenute, per un massimo di 130.000 Euro ed un minimo di 5.000 Euro.
Il finanziamento, ripartito fino ad esaurimento tra le varie regioni secondo l’ordine cronologico di arrivo della domanda nei giorni fissati (i cosiddetti “click day”), sarà erogato per la realizzazione di:
- interventi di prevenzione
- progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale
- adeguamento delle attrezzature di lavoro, messe in servizio anteriormente al 21 settembre 1996
Testo Unico sulla Sicurezza: testo coordinato dicembre 2013
Pubblicato sul sito del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali il nuovo Testo Unico sulla Sicurezza, (Decreto Legislativo 9 aprile 2008 n. 81) coordinato con tutte le modifiche integrative e correttive introdotte fino a dicembre 2013.
Le novità di maggior rilievo presenti nel testo coordinato nell’edizione di dicembre 2013 sono:
- la Circolare n.41 del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali
- la modifica all’art. 71, comma 11 introdotta dalla Legge 30 ottobre 2013, n. 125 recante disposizioni urgenti per il perseguimento di obiettivi di razionalizzazione nelle Pubbliche Amministrazioni
- gli interpelli dal n. 8 al n. 15 del 24 ottobre 2013
- le correzioni ad alcuni importi delle sanzioni rivalutate (per alcune sanzioni l’importo di 7.014, 00 Euro è stato sostituito con 7.104,40 Euro)
- la Nota del 27 novembre 2013, con oggetto: nozione di “trasferimento” ex art. 37, comma 4, lett. b), D.Lgs. 81/2008 e s.m.i.
Immobili strumentali: deducibilità dei canoni di leasing per i professionisti
Per i contratti di leasing stipulati dal primo gennaio 2014, i professionisti possono dedurre i canoni relativi a immobili strumentali.
È quanto dispone la Legge di Stabilità 2014 (Legge 27 dicembre 2013, n. 147), pubblicata sul Supplemento Ordinario n. 87 alla Gazzetta Ufficiale n. 302 del 27 dicembre 2013.
Ricordiamo che in precedenza la possibilità era limitata ai contratti stipulati tra il 2007 e il 2009.
Inoltre, viene ridotto da 15 a 12 anni il periodo minimo entro il quale il professionista può realizzare la deduzione dei canoni. In questo modo, quindi, il periodo minimo previsto per i professionisti viene equiparato a quello previsto per le imprese.
